

Ciao!
Con piacere do il benvenuto a chi si sta soffermando sulle pagine di questo sito internet.
La vita del nostro Oratorio respira di novità. Viviamo l’evento dell’inaugurazione di un nuovo oratorio, di una nuova chiesa parrocchiale, di un nuovo sito internet e tanto, tanto, tanto ancora di nuovo. Quella nave che è la nostra comunità, sta per salpare su rotte non ancora esplorate e tutto si fa avvincente! L’avventura è alle porte, i preparativi ormai ultimati. Con cosa percorreremo il nostro viaggio? Dove andare? E con Chi? Pronti a partire?
Il viaggio che ci apprestiamo a compiere insieme non è un itinerario qualunque. La sua meta si chiama “vita” e la sua mappa è il cuore.
Chi si rifiuta di imbarcarsi soccombe nella tempesta della tristezza.
A chi si lancia nell’avventura è promessa fatica e gioia. La fatica è un linguaggio universale. Ogni uomo lo intende e patisce. La gioia gioca sempre a nascondino: c’è ma subito non si vede; va cercata; e anche questo è spesso fatica: la fatica della gioia, la gioia della fatica. Ecco, il nostro viaggio contiene una promessa: la gioia della fatica.
Ci si apre innanzi un panorama ricco di colore. I colori del nostro andare vogliono essere i colori della gioia.
La gioia ha una dominante: il rosso. Vita, passione, tenacia. Un non so che di ebbrezza che inonda. Ubriachi. Così erano detti gli Apostoli infuocati di Spirito. Scardinati dal mare piatto della noia. Rialzàti dalla disperazione. La gioia ha il colore del sangue: non c’è gioia se non si toccano le ferite, nostre e altrui, scoprendole redente. La gioia vera ha il colore del cuore.
Il presente della gioia è l’euforia del rosso: ma il suo colore senza tempo è il verde. Speranza. Certezza che Qualcuno sempre ti attende. Anche quando si fa buio e non conosci la strada. Certezza che le parole di pietra, i visi di pietra, i cuori di pietra non sono la figura ultima della storia. Anche quando ti colpiscono dritti in faccia e ti perforano l’anima.
Vogliamo insieme intrattenerci sul manto verdissimo, soffice della gioia. Insieme sognare, di quei sogni che abitano non la fantasia degli illusi ma la mente giovane di chi è saggio e ha mani incallite. Ciò che è verde, sul nostro pianeta, è per lo più sospeso tra terra e cielo. Affonda le sue radici nel mistero oscuro della storia e si protende in contempo verso l’origine della vita, verso la luce del cielo immenso, e fa propria questa luce. La gioia è anelito all’Infinito. Ha sapore di terra e di cielo. Porta il Cielo sulla terra.
Vogliamo abbracciare la gioia in questo nostro percorso ricco di novità. Renderla ossigeno del nostro respiro. Ricercarla e viverla insieme. La gioia è come l’aria: non può essere privilegio di pochi. O è di tutti o tutti si muore.
La gioia ha il colore terso del cielo. Un blu che esprime schiettezza, profondità, luce serena e franca sulle cose. Non colore di ghiaccio, non distacco e freddezza imperturbabile. Ma colore intenso, nobile, elegantissimo. Il colore della verità.
Rosso, verde, blu. Passione, speranza, verità. I colori della gioia. In Gesù questi colori si fondono in armonia e intensità impareggiabili. Vogliamo percorrere il cammino di questa Gioia.
Cari ragazzi, cari giovani e voi amici adulti di questo nostro Oratorio: siamo chiamati ad essere collaboratori della Gioia!!
Auguri vivissimi di buon cammino!
Don Pietro Guerini