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> Informazione - Gli scritti di don Mario Peracchi

parroco
2011-2010
anni precedenti


Cambiamenti e continuità (agosto/settembre
011)
Lauretani si interrogano di fronte ai cambiamenti - previsti e no - che in questi mesi si spendono alla guida della nostra comunità. Se ne chiedono la ragione. La prima
e più grande sta...
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Al capolinea? (giugno/luglio 011)
Nel linguaggio delle ferrovie dello Stato significa che un servizio è giunto alla conclusione, che una corsa ha toccato l'ultima stazione, che un mezzo rotante è diretto alla rimessa. Non mettiamola sul tono della rottamazione e diciamo le cose in modo più terra terra. Don Mario, dopo... (leggi il seguito)

Genitorialità è un percorso (maggio 011)
"Ma sai che non è mai finita a fare i genitori!". E' un'espressione di primo acchito, un po' ruspante, che però rende bene come il fatto di essere genitori, non si risolve in breve, ma si distende su un arco indefinito di tempo. E me lo diceva un papà, domenica, all'uscita della Messa, mentre i suoi... (leggi il seguito)

Il figlio: addestramento all'arte dei ritorni (
aprile 011)
Nel notiziario del mese di marzo abbiamo cercato di prendere in mano il sogno che ogni genitore, bene o male, coltiva sul proprio figlio.
Il sogno è di per sé necessario almeno per due ragioni: sia perché segnala lo sguardo orientato all'ottimismo che la coppia genitoriale ha sulla vita - e il figlio/a è concreta promessa di vita -, sia perché ha una funzione vitale.
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Il figlio: un investimento (
marzo 011)
Il vangelo di Luca, una volta conclusa la brevissima introduzione nella quale l'autore indica al lettore l'oggetto e il metodo della sua opera, presenta la scena dell'annuncio della nascita di Giovanni Battista, il precursore di Gesù. I suoi genitori, ci avverte l'evangelista, erano una coppia che meglio di così non si poteva. Erano della classe sacerdotale, anche se non di prima categoria... (leggi il seguito)

Alla sorgente dell'arte di educare (febbraio 011)
Non è più una novità oggi. Scorrendo l'Eco di Bergamo, ti imbatti diverse volte nella notizia che, in città o nei paesi, da parte delle parrocchie, degli oratori, delle scuole, o di circoli culturali sensibili all'impresa educativa, viene organizzata, con titoli più o meno accattivanti, la "Scuola per genitori"... (leggi il seguito)

Venire alla luce in un mondo amico
(gennaio 011)
Nelle nostre case abbiamo da poco disfatto i presepi. Tutti, dai più grandi ai più piccoli, erano sereni ritagli di pace, mondi così studiati dall'amore di chi li aveva composti, da non ammettere nessun conflitto, nessuna rovina. Pochissima o nulla la presenza di soldati. Quelli eventualmente presenti... (leggi il seguito)
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Il Figlio è sempre dall'Alto (dicembre 010)
Tra il figlio pensato e il figlio reale c'è l'evento originario della nascita: un'esperienza che fa toccare il mistero della vita. Proviamo a collocarci accanto a due giovani sposi che aspettano... (leggi il seguito)

Lasciarsi costruire genitori (novembre 010)
Arriva il giorno del matrimonio e tutti sono convinti che sia un bel traguardo. In tutti i sensi. Dal punto di vista della casa, a quello relazionale, a quello psicologico si tende a pensarlo un approdo. Però, oggi sono tali e tante le pressioni che fanno grappolo attorno alla coppia, che... (leggi il seguito)

Beata colei che ha creduto (ottobre 010)
Abbiamo imparato, anche nella vita della comunità credente, a procedere per programmi. È vero che l'azienda Parrocchia è molto singolare: l'agente principale è lo Spirito Santo e il prodotto finito è la santifìcazione delle persone o la gloria di Dio che risplende... (leggi il seguito)

Il Vescovo manda a dire... (agosto/settembre 010)
E ' motivo che ritorna in Consiglio Pastorale quello di ribadire che il tono del lamento non s i sposa c on la speranza cristiana, che le difficoltà nel far brillare il vangelo nascosto nelle pieghe della vita chiede dedizione, che il nostro non è più un cristianesimo dei grandi numeri, ma delle scelte personali. Non certo solitarie, ma vissute in... (leggi il seguito)

La lettera non scritta... (giugno/luglio 010)
Quando si invia una lettera ad un amico ci si aspett a una risposta. Non necessariamente uno scritto di rimando, però almeno un gesto che dica: " Ho ricevuto . Mi sta bene". Oppure : "Sono le mille miglia lontano da quello che mi proponi ". (leggi il seguito)

Visibilità dell'invisibile... e fragilità per la grazia (maggio 010)
In queste domeniche della Pasqua è particolare il mes­saggio che viene più e più volte trasmesso dai Vangeli. Esso si può riassumere alla buona in questo modo: Gesù si fa vedere, non come un fantasma, ma come corpo. Certo il suo è un corpo speciale.... (leggi il seguito)

Dal sepolcro vuoto: smarrimento o fervore? (aprile 2010)
Oggi "fare Pasqua" non è un impegno che tocchi l'attenzione dei più. Per quanto sia convinto che anche un tempo si facessero le cose bene, mi appello an­ch'io , forse per necessità (?) al detto: "Pochi ma buoni!"... (leggi il seguito)

Fare la storia (marzo 2010)
Un titolo come questo fa pensare subito a dei fatti notissimi al pubblico, importanti.
Suggerisce imprese compiute da personaggi che reggono per parecchio tempo al vento della cronaca...
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Incantesimo del racconto (febbraio 2010)
La mia generazione, e quella un pochino appena dopo, sono le generazioni che hanno goduto della magia dell'ascolto. Veniamo dopo le generazioni dell'albero degli zoccoli, ma... (leggi il seguito)

Il Vescovo Roberto (gennaio 2010)
Altri in questi giorni tracceranno la sua biografia. Altri intrecceranno lodi o porranno dei distinguo sulla sua azione pastorale. I cronisti e gli storiografi devono pur fare la loro parte. Noi ricordiamo un amico: un amico personale...
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Virtù cercansi (gennaio 2010)
C'è ancora qualche società sportiva che porta nella propria denominazione lo parola
"Virtus ... " e questo fa pensare alla virtù come a qualcosa di agonistico, di atletico per lo quale occorre allenarsi, tenersi in forma. Oppure nel ...
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