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2011
anni precedenti

Carissimi Amici della comunità di Loreto, sacerdoti e fedeli,
vi giunga il mio primo saluto da Rozzano (Mi) dove sto terminando il mio servizio pastorale. Ho accolto l’invito del nostro vescovo Francesco a venire tra voi a svolgere il servizio di parroco, e di iniziare un altro tratto della mia vita sacerdotale, mettendomi in cammino con voi.
E’ proprio vero che la vita di noi sacerdoti è sempre un partire e ricominciare. Questa è sicuramente un esperienza arricchente ma certamente non facile quando la si vive per la…quinta volta. Eh sì… vi racconto un po’ del mio cammino iniziato 29 anni fa nel 1982 dopo l’ordinazione sacerdotale. Iniziavo allora a Colognola come direttore dell’oratorio, e in quella comunità ci sono rimasto fino al 1990.
Allora non capivo perché un sacerdote dovesse cambiare parrocchia soprattutto se tutto andava bene. Solo la proposta di andare lontano da Colognola, la proposta della missione mi aveva convinto. E così, non camminando, ma volando in aereo sono andato a Capinota (Cochabamba – Bolivia) per vivere là la seconda tappa del mio sacerdozio fino al 1998.
Esperienza chiaramente diversa dalla prima in cui è stato necessario ripartire da zero dalla lingua alla cultura, dalla evangelizzazione allo stile delle relazioni umane… E quando tutto andava bene, pronti si parte di nuovo. Nel cuore avevo il sogno di una nuova missione con i due compagni di viaggio ma…per il terzo (cioè per me) non c’era il visto che mi autorizzava a partire. E allora…ecco Ponteranica pronta ad accogliermi. Altro cambio di passo. Gli anni boliviani mi avevano fatto prendere un altro passo, modificato il mio modo di pensare l’approccio alla vita e ai suoi problemi. Un po’ di fatica iniziale ma poi ho preso anche il passo di quella comunità. Con loro i classici 10 anni da parroco come prevede il diritto canonico. Ma con il cambio ho rotto la secolare tradizione che a Ponteranica tutti i parroci hanno completato i loro giorni. Una telefonata un po’ “galeotta” interrompe bruscamente la piacevole e allegra visita ai castelli della Valle della Loira in Francia con la proposta di andare a Rozzano. Dove? Nella provincia di Milano? Perché? In questa cittadina della bassa milanese, famosa alla cronaca per tante situazioni, c’è la comunità di S.Angelo, che dalla sua fondazione, 1967, è stata guidata da sacerdoti bergamaschi, prima del Paradiso e poi diocesani. Mi fanno capire che non sarà una esperienza lunga e che bisogna chiudere questo servizio per consegnare la parrocchia alla diocesi di Milano. Ma quando? Bhè il cammino avviato è stato veloce nel suo svolgersi. Solo tre anni. Troppo breve il tempo per riuscire a prendere il passo giusto, che per le sue caratteristiche è molto diverso dalle esperienze precedenti, e per lasciare un segno che non sia quello di aver chiuso l’esperienza bergamasca per aprire un nuovo percorso.
E così è giunta la proposta di Loreto.
Carissimi vi chiedo un po’ di pazienza, anzi…tanta pazienza perché non c’è stato il
tempo di completare il percorso di Rozzano e sono di nuovo in cammino.
Rinnovo anche in questa occasione una preghiera che mi accompagna da quando ho toccato il suolo boliviano che recita così: “LO QUE ME IMPORTA SENOR NO ES COMO CALZAR MIS PIES SINO CAMINAR CONTIGO”. E’ facile da capire ma traduco: “CIO’ CHE MI INTERESSA SIGNORE NON SONO LE SCARPE CHE METTO AI PIEDI MA CAMMINARE CON TE”
Questo spirito mi rimette in cammino ancora una volta, ricominciando con nuove persone ma con la stessa passione di dare gusto alla vita sapendo di camminare con il Signore.
Ringrazio don Mario Peracchi che restando in parrocchia mi aiuterà certamente a
prendere anche qui il passo giusto, e don Luciano con il quale ho fatto tutto il percorso di formazione in seminario condividendo tanti e indimenticabili momenti di allegria. Con don Giampaolo entro nella comunità in punta di piedi. Noi siamo gli ultimi arrivati , abbiamo bisogno di imparare. Raccogliamo l’eredità di chi ha lavorato fino ad ora e ci impegniamo a continuare questo cammino.
Ad ognuno di voi il grazie per l’accoglienza.
Il resto lo scopriremo insieme e sarà bello poter imparare da voi la storia, la vita, le tradizioni della comunità di Loreto.
.............................................................................................................. Don Mario

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