Quante straordinarie persone 'comuni' abbiamo incontrato nella nostra vita? Possiamo dire che, a ciascuno, nella vita, può bastare un solo incontro con una di loro per riuscire a intuire quanta bontà, quanta bellezza, quanta generatività, quanta quotidiana santità può annidarsi in chi ci sta, o ci passa, accanto?
Vien da pensare che la storia - nel senso dell'acqua di 'coltura', dell'ambiente concreto nel quale ognuno di noi è, consapevolmente o inconsapevolmente, immerso, del quale ognuno si alimenta e nel quale respira - non sia determinata tanto dalle 'grandi presenze' (così come siamo abituati a pensare) che spesso tradiscono altrettanto grandi vuoti, ma da quelle che possono presentarsi, di primo acchito, come insignificanti, ma che, invece, alla lunga, si rivelano come presenze insostituibili, uniche, veri e propri scrigni ricchi di sapienza e di bellezza. Che restano accanto, dentro, ciascuno di noi. Segni, spesso, di una 'Presenza Altra.
Depositiamo qui qualche 'squarcio' su queste presenze, a documentazione di questa tesi e nel tentativo di dare concretezza, e risalto, a questa scia, luminosa, spesso invisibile agli 'occhi distratti del nostro tempo'. Presnze invisibili che hanno segnato e continuano a segnare i giorni di tutti e della nostra comunità. Ci precedono e ci indicano il cammino.
Che i semi da loro sparsi attecchiscano! |
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“Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti, nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv 10,27-30). |
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Giambattista Marchesi
Note biografiche
Nasce a Nese il 04.10.1940.
Pittore: si diploma presso la Scuola d'Arte "Fantoni" e frequenta la 'Carrara' di Bergamo. Trascorre tutta la sua attività professionale in qualità di 'grafico' presso la Rizzoli a Milano.
Sviluppa una intensa attività. Molte le sue 'personali' e collettive presso diverse gallerie, locali e no.
E scrittore: ha cominciato a scrivere prima dei vent'anni e non ha mai smesso.
Ha pubblicato quattro volumetti di poesie e prose brevi: |
... - Per vizio, poesie e disegni, Lubrina Editore, 1998,
... - Premio Città di Firenze, 1999;
... - Notturni, poesie e disegni, Lubrina Editore, 2001;
... - Dominanze e altro, Poesie e brevi racconti, Lubrina Editore, 2005;
... - L'andare, brevi prose e poesie, Lubrina Editore, 2009).
Sposato con Franca, ha due figli: Andrea e Giacomo.
Lascia la sua famiglia e la comunità il 02.10.2010.
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> Giambattista nelle parole intense e ammirate che don Mario Peracchi ha pronunciato nella sua omelia, a partire dall'episodio di Nicodemo descritto nel Vangelo di Giovanni ( cap. 3, versetti 1-10):
"La pagina del Vangelo di Giovanni è illuminata da un personaggio: Nicodemo. E' un po' una scelta obbligata nell'accompagnare questo nostro fratello all'ultima dimora. Perché? Perché Nicodemo è una figura che a Giambattista era cara.
Non poche volte, a sera inoltrata, talvolta verso notte, egli telefonava e si presentava:” Sono il suo Nicodemo ”.
Sul quel tono egli snodava, snocciolava le sue domande e io tendevo un pochettino a chiosarle, talvolta scherzando. Nicodemo è l'uomo della ‘ricerca notturna' . Taluni commentatori del Vangelo ..." (leggi il seguito dell'omelia di don Mario)
> Giambattista, nelle parole di Teresa:
Signore Gesù, Ti ringraziamo per la presenza di Giambattista nella nostra comunità,
per il dono che è stato,
per i segni che lascia in ognuno di noi.
Con il suo modo di fare amabile e discreto... (leggi il seguito)
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Elisa Begnis
Note biografiche
Nasce il 7 luglio 1939 a San Giovanni Bianco. Di professione insegnante di scuola elementare, ha completato la sua carriera presso la scuola elementare 'Diaz'. Sposata con Mario Baldi, ha tre figli: Eleonora, Stefania e Maurizio. Presidente dell'Azione Cattolica.
Lascia la sua famiglia e tutta la sua comunità il 4 marzo 1999. |
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Elisa nelle parole di don Mario Peracchi
La maniera migliore per ricordare una persona è quella di mantenere nel cerchio della vita le parole che essa ci ha consegnato. Così le parole diventano nutrimento, medicina, carezza . È' per questo che... (leggi il seguito) |
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Dal Notiziario parrocchiale
Elisa nelle parole delle sue amiche, colleghe e conoscenti
Questa volta , come altre volte, sentiamo d 'essere corpo ferito. Solo che questa volta, come in non molte altre occasioni , è la comunità a sentirsi così. Un membro attivo della comunità ci ha lasciato, e noi avvertiamo com'era bella la sua presenza, come fosse fruttuoso il suo stare al tavolo della condivisione di fatiche e di feste, come rasserenante la sua parola. Le testimonianze raccolte... (continua) |
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"L'E' IF OL MAR"
Questo è il tiolo di una pubblicazione di poesie scritte da Elisa e pubblicata a cura delle amiche di Azione Cattolica. Poesie, scritte in dialetto bergamasco, piene di spirito e profonde. (leggi il seguito)
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Gianfranco Sabbadin
Note biografiche
Nasce il 27 gennaio 1948 a Castel di Codego (TV) da famiglia contadina.
Si interessa, fin dal periodo degli studi, ai problemi sociali e del lavoro e molto presto incontra le Acli, in cui spenderà gran parte delle sue energie e del suo Impegno.
Giunto a Bergamo... (leggi il seguito) |
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> Gianfranco, mio fratello di Silvano Sabbadin
Gianfranco Sabbadin nacque a Castello di Codego (TV) il 27 gennaio 1948, da Giuseppe ed Ausilia Cecchetto. Secondogenito di nove fratelli, sei maschi e tre femmine, venne battezzato due giorni dopo la nascita. Il desiderio della mamma... (leggi il seguito)
> Gianfranco: la parola per nuove istituzioni di Ivo Lizzola e Walter Tarchini
Gianfranco Sabbadin è presente in chi l'ha conosciuto come segno della fiducia e della fedeltà. E non solo perché nell'amicizia, o anche solo nella collaborazione, di Gianfranco sapevi, sentivi di fidarti pienamente. Come sapevi che anche a te chiedeva di parlare e agire sempre nella fiducia... (leggi il seguito)
> Riconciliazione cristiana e lavoro di Gianfranco Sabbadin
Il lavoro è una fondamentale dimensione dell'esistenza umana, perché incide profondamente nel modo di comprendersi, di realizzarsi, di relazionarsi della persona nei confronti della propria famiglia, del proprio futuro, del contesto sociale e civile in cui vive. Centrale perché è un'esperienza... (leggi il seguito)
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